Presente, passato e futuro del congiuntivo

Passato, presente e futuro del congiuntivo, Studi in onore di Livio Dei Cas, a cura di Remo Bracchi, Michele Prandi, Leo Schena, Bormio, pp. 247, 2012.


il volume è ESAURITO

 

La miscellanea offerta da tre linguisti valtellinesi al conterraneo collega sul versante della cardiologia prende le  mosse da un corso  di aggiornamento svoltasi a Bormio alla fine degli anni Novanta del secolo scorso per iniziativa del prof. Giacomo Baumgarten preside della Scuola Media “Martino Anzi”. Destinatari: gli insegnanti locali del ciclo elementare, medio e superiore.

Leo Schena ne profittò per una sperimentazione didattica sull’uso del congiuntivo in italiano e nel dialetto di Bormio calcata sul modello di un corpus letterario analizzato presso la Scuola Superiore di Lingue Moderne per Interpreti e Traduttori dell’Università di Bologna-Forlì. Tale modello veniva riproposto ad uso dei partecipanti al corso di aggiornamento sotto forma di un esercizio traduttivo in chiave comparativa e contrastiva con il dialetto di Bormio al posto della lingua straniera. Il tutto alla vigilia di un convegno di studi che nella sede forlivese chiamava per la prima volta a ragionare “intorno al congiuntivo” i più accreditati specialisti della scienza linguistica.

Dalla Romagna alla Valtellina: dodici anni più tardi i curatori di quell’incontro, con il coinvolgimento di colleghe e colleghi di altre sedi universitarie, hanno inteso rilanciare l’iniziativa riguardante il congiuntivo italiano analizzato in termini di contrastività con i dialetti dell’Alta Valtellina.

È così nato questo libro che si configura come la più aggiornata riflessione sul congiuntivo dal suo realizzarsi indoeuropeo sino ai nostri giorni. Ne fanno fede i corposi saggi degli autori ove viene scientificamente dato conto delle tormentate vicende storiche  che hanno accompagnato l’evolversi del congiuntivo dalla latinità alla lingua italiana e ai suoi dialetti. Una molteplicità di approcci che affrontano questa modalità (una delle aree più problematiche delle lingue moderne) da molteplici angolature, diverse e talvolta convergenti.

Con rigore scientifico viene smontato il teorema di una imminente  scomparsa del congiuntivo preconizzata da più parti. Nell’elzeviro iniziale Luca Serianni, uno dei  nostri maggiori linguisti, afferma che non è ancor giunto il momento di “cantare il de profundis” del congiuntivo il quale a suo dire “ appartiene a pieno titolo all’italiano del XXI secolo”.

Le dotte argomentazioni che seguono, in chiave di diacronia e sincronia, attestano la vitalità del congiuntivo a dispetto di coloro che vedono nel suo abbandono una minaccia alla facoltà di dubitare sfociante talvolta in un eccesso di acritiche certezze.

Il volume si chiude con un pregevole lavoro di ricerca teso a verificare il livello di consapevolezza metalinguistica posseduto da studenti di madrelingua italiana. Ne è autrice la prof.ssa Maria Pia Lo Duca (Università di Padova) e vi sono stati coinvolti quaranta studenti della nostra provincia (Scuola Media “Sassi”, Liceo Scientifico “Donegani” di Sondrio, Liceo Scientifico “Leibniz” di Bormio) con le loro insegnanti.

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