Lezioni magistrali - Tavole rotonde

Lezioni magistrali e Tavole rotonde, a cura di Livio Dei Cas e Leo Schena, Bormio, 2012, pp. 347.

 

Ventesima edizione delle giornate cardiologiche di Bormio. Sulla falsariga di quanto si fece per il decennale, questo volume compendia le Lezioni Magistrali e le Tavole Rotonde svoltesi durante l’ultimo decennio nella cornice del consueto corso di aggiornamento primaverile sotto l’egida dell’Università di Brescia.

La peculiarità di questo convegno rispetto a manifestazioni analoghe consiste nell’offrire la lezione introduttiva a colleghi di altre discipline in un’ottica universalistica del sapere scientifico. Grazie a questa formula si sono avvicendate alla tribuna del Centro Congressi Bormio Terme personalità valtellinesi che, sulle orme degli avi,  si distinguono nell’ambito dell’accademia, della magistratura e delle libere professioni.

Sul versante di questo confronto culturale anche durante il trascorso decennio Alberto Quadrio Curzio, economista di respiro internazionale, ha rappresentato la costante degli incontri  bormiesi. Nei suoi tre interventi la profondità dell’analisi ha spaziato dalle problematiche che investono il binomio “sanità - economia” sino alle cause strutturali soggiacenti allo stato attuale dell’economia italiana divisa tra sviluppo e difficoltà.

Gli fa eco sul versante  letterario Anna Bordoni di Trapani con tre stimolanti letture dedicate all’Ulisse dantesco, al cuore dei poeti (nel senso di ragioni del cuore) e al dialogo infinito nel Leopardi tra poesia e pensiero.

Tra i contributi dei relatori medici Paolo Raineri (Valchiavenna), già primario dell’Ospedale Fatebenefratelli di Milano, si distingue per l’acuta riflessione sui rapporti tra etica, tecnoscienze e trascendenza. Un altro chiavennasco, Guglielmo Scaramellini (Università di Milano) profitta della sua introduzione alle Memorie dell’eroe risorgimentale Pietro Pedranzini di Bormio, pubblicate in  occasione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia, per indagare con occhio critico le tesi discordanti sul Risorgimento.

Michele Prandi (Poggiridenti), linguista internazionalmente apprezzato, rivolge invece la sua analisi all’inscindibile rapporto tra il dialetto e il suo territorio indugiando su alcuni aspetti grammaticali che hanno lasciato visibile traccia in recenti dizionari dialettali.

Le Tavole Rotonde: questa la novità del secondo decennio suggerita dalla crescente partecipazione dei bormini richiamati anche da iniziative di carattere culturale. Ne sono protagonisti per la prima volta (2007) Ivan Fassin e Giorgio Scaramellini con un dibattito riguardante le dinamiche economiche e sociali della provincia di Sondrio.

L’anno successivo, la presentazione del volume di Ulrico Martinelli (Le guerre per la  Valtellina nel XVII secolo) registra un evento memorabile per la caratura delle personalità accademiche che vi sono coinvolte: Alberto Quadrio Curzio (Università Cattolica), Roberta De Monticelli (Università “Vita e  Salute” San Raffaele) nipote dell’autore, Gianvittorio Signorotto (Università di Modena e Reggio Emilia), e Leo Schena (Centro Linguistico Università Bocconi) promotore dell’incontro.

Le altre tavole rotonde, equamente divise, sono dedicate sul piano storico alla presentazione di alcune opere di bormini illustri del passato: il giureconsulto Alberto De Simoni (Del furto e sua pena), lo storico don Ignazio Bardea (Lo spione chinese), l’eroe valtellinese Pietro Pedranzini (Memorie storiche). Su quello poetico ad incontri riguardanti la riscoperta di una stagione lirica degli anni Cinquanta che ha visto come protagonisti due bormini, Gino Berbenni e Giulio Pedranzini riconosciuti dalla critica come autori di valida poesia. Nel loro alveo vi figurano come erede don Remo Bracchi e come poeta “associato” Angelo Fiocchi, lecchese ma bormino di adozione.

Il volume  si chiude con un illuminante studio  comparativo dei poeti bormini. Porta la firma di Giorgio Luzzi,  noto critico e poeta d’origine valtellinese che da lunghi anni risiede ed opera a Torino.

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