Edizioni del Centro Studi

e Monografie
 
Il Centro Studi, oltre al Bollettino Storico, pubblica altri volumi di vario argomento culturale, storico, etnografico, dialettologico inerente al territorio dell'Alta Valtellina.
In particolare in questi anni ha curato un'ambiziosa iniziativa editoriale dal titolo Il ciclo della vita, un ciclo cioè di studi etnografici curati da Marcello Canclini relativi all'intero arco della vita dell'uomo.
Le altre pubblicazioni rientrano nella serie Quaderni del Centro Studi.
Di seguito è riportato il catalogo delle vari volumi pubblicati.
 
Il ciclo della vita - Raccolta di tradizioni popolari di Bormio, Valdisotto, Valfurva, Valdidentro e Livigno
 
 

 Vol. I - Nascita e Infanzia - 408 pagine, illustrazioni b/n e colori, cucito a filo, rilegatura rigida, pagina formato A4. Bormio, 2000. ESAURITO

Il volume tratta della gravidanza, del parto, morte infantile (cause, malattie, infanticidio), battesimo, crescita del bambino, malattie infantili, preghiere, cantilene e filastrocche, prima Comunione e Cresima, giochi, ecc.

 

 

 

 

Vol. II - Fidanzamento e matrimonio - 372 pagine, illustrazioni b/n e colori, cucito a filo, rilegatura rigida, pagina formato A4, Bormio, 2002.
 
Il volume tratta dei primi approcci amorosi, fidanzamento, rapporto sessuale e matrimonio nei tempi antichi, matrimonio e nezze, la serra, le scampanate, matrimonio dei vedovi, ecc.
 

 

 

 

 

Vol. III - La morte (parte prima) - 316 pagine, illustrazioni b/n e colori, cucito a filo, rilegatura rigida, pagina formato A4, Bormio 2005.
 
Il volume tratta del decesso, credenze relative alla morte, agonia, annuncio della morte, composizione del morto, elemosine per i morti, testamenti e lasciti, ecc.
 
 

 

 

 

Vol. IV - I riti (parte seconda de La morte) - 376 pagine, illustrazioni b/n e colori, cucito a filo, rilegatura rigida, pagina formato A4, Bormio 2010.
 
Il volume tratta del funerale e trasporto del morto, sepoltura, cimiteri, cause di morte, commemorazione dei defunti, iscrizioni lapidarie e santìn de mòrt.
 
 

 

 
 



Quaderni del Centro Studi Storici Alta Valtellina
  
 
  
 
Ilario Silvestri, Luca Dei Cas, Acqua, le fonti di S. Carlo nel Bormiese - 95 pagine, illustrazioni b/n e colori, cucito a filo, copertina morbida, formato pagina 24x17, Bormio 2003.
Per gli associati, costo euro 5,00 (+ spese di spedizione), per i non soci costo euro 8,00 (+ spese di spedizione)
 
 
A san Carlo Borromeo, benché non sia mai stato in Alta Valtellina e non vi abbia fatto sgorgare nessuna fonte, sono intitolate una decina di sorgenti del Bormiese, le cui acque da sempre sono ritenute curative dai popolani. Dopo un’ampia premessa antropologica sui significati apotropaici dell’acqua e in particolare quelle di cd. san Carlo, sono riportati i percorsi per raggiungerle e le caratteristiche organolettiche. Il volume può essere un utile stimolo a una passeggiata alternativa per immergersi in angoli lontani dal traffico e dalla ressa. Se poi l’acqua non è così miracolosa… varrà almeno la pena
 

 

  
 
 
Ilario Silvestri, La chiesa di san Gallo - 91 pagine, illustrazioni b/n e colori, cucito a filo, copertina morbida, formato pagina 24x17, Bormio 2004. Edizione fuori commercio. Non disponibile
 
La pubblicazione parla della fondazione e delle vicissitudini storiche che hanno interessato la solitaria chiesa di san Gallo, un tempo parrocchiale di Premadio in Valdidentro. Un capitolo è dedicato alla biografia del santo titolare e un altro alle leggende e credenze riguardanti questo sacro edificio, la cui sagrestia venne erroneamente ritenuta il luogo di detenzione delle streghe la notte prima di salire sul patibolo
 
 
 
 
 
 
Gisi Schena, Marco De Campo, La memoria dell'acqua - 204 pagine, illustrazioni b/n e colori, cucito a filo, copertina morbida, formato pagina 29,7x21, Sondrio 2007. 
Per gli associati, costo euro 15,00 (+ spese di spedizione), per i non soci costo euro 20,00 (+ spese di spedizione)  
 

È ancora una volta l’acqua che ispira gli autori, ma questa volta per i suoi usi più pratici: l’irrigazione dei prati, l’agualàr, ovvero la roggia che scorreva al limitare settentrionale di Bormio e che serviva ad azionare le ruote dei vari opifici che si susseguivano lungo la strada che attualmente è nota come via Molini. E poi l’acqua che aziona la prima turbina che ha dato l’energia elettrica a Bormio, l’acqua che alimentava le fontane prima vicinali e poi comunali di Bormio prima della costruzione dell’acquedotto. E ancora le rogge d’irrigazione di Sondalo e la disputa sugli oneri di manutenzione tra i sondalini e i frazionisti di Mondadizza trascinatasi per qualche anno tra fine Settecento e inizio Ottocento, e mediata dai rispettivi parroci. Quadri cartografici d’epoca napoleonica, asburgica e moderna arricchiscono la pubblicazione.

 

 

 
 
 
Ignazio Bardea, Lo spione chinese - 204 pagine, illustrazioni b/n e colori, cucito a filo, copertina morbida, formato pagina 20,4x15, Bormio 2007. 
NON DISPONIBILE  
 
Ignazio Bardea è stato un vero e proprio poligrafo. Tra i suoi tanti manoscritti si annoverano cinque quaderni conservati presso l’archivio di Bormio e un sesto si trova a Brescia, dove si era trasferito alla fine della sua carriera ecclesiastica, tutti riguardanti l’argomento dello “spione chinese”. Si tratta di una cronca del tempo, scritta in forma di lettere tra due mandarini cinesi, l’uno residente in Valtellina (Sin-ho-hei) e l’altro a Milano (Chint-che-ou). Un terzo (Cham-pi-pi) entra in relazione coi primi due da Parigi. Descrizioni geografiche si alternano a una satira politica nei tempi del tormentato passaggio, del Bormiese, dal dominio grigione a quello cisalpino, e soprattutto da una secolare autonomia, che aveva reso il Contado una democrazia quasi indipendente, a un drastico ridimensionamento a comune agricolo di montagna, senza più gli antichi privilegi sui dazi, con gli ovvi svantaggi che ne sono conseguiti
  
 

 
Pietro Pedranzini, Memorie storiche sulla difesa dello Stelvio nel 1866 - 208 pagine, illustrazioni b/n, cucito a filo, copertina morbida, formato pagina 23x15,40, Bormio 2011. 
Per gli associati, costo euro 12,00 (+ spese di spedizione), per i non soci costo euro 15,00 (+ spese di spedizione)  

 
Pietro Pedranzini è un eroe della III Guerra d'Indipendenza in un episodio marginale e poco conosciuto rispetto agli altri fronti che hanno visto gli scontri più famosi (Bezzecca, Custoza, ecc.). Un eroe che in un'azione solitaria riuscì a fare prigionieri 65 militari austriaci.
L'autore descrive il periodo tra giugno e luglio 1866, quando un manipolo di imperiali riuscì dapprima ad occupare il Giogo dello Stelvio per poi scendere fino ai Bagni, entrare in Bormio e respingere gli armati italiani fin oltre il Ponte del Diavolo. Le Memorie narrano poi dell'avanzata delle truppe italiane capitanate dal col. Guicciardi e la prodezza del Pedranzini, che si racconta in terza persona, con la clamorosa beffa agli austriaci.
Il volume contine una serie di saggi introduttivi e delle interessanti pagine di pubblicazioni d'Oltralpe che ci consentono di cogliere il punto di vista asburgico delle vicende. Nell'appendice, un saggio di Anna Lanfranchi descrive gli aspetti militari della Bormio ottocentesca.
 
 

 
Remo Bracchi, I Fioretti di don Carlo - 118 pagine, illustrazioni b/n, cucito a filo, copertina morbida, formato pagina 23x15,40, Bormio 2011 con allegato DVD di immagini di don Carlo Bozzi e Sant'Antonio Morignone. 
Costo euro 15,00 (+ spese di spedizione).  
Il ricavato della vendita è destinato alla stampa di altri testi dedicati al compianto don Carlo Bozzi.
 
Don Carlo Bozzi, mancato il 28 novembre 2001, è stato a lungo parroco di Sant'Antonio Moignone e Santa Maria Maddalena. È stato testimone delle calamità naturali del 1987, allorché la spaventosa frana cancellò i vari nuclei che componevano Sant'Antonio Morignone. Con la scomparsa del paese, della chiesa, del cimitero, è andata distrutta anche la notevole raccolta di documenti storici e archivistici raccolti dal sacerdote durante i decenni.
È stato uno dei fondamentali elementi di coesione di una comunità che si è dovuta disperdere nel territorio circostante. Ma è stato anche un provetto fotografo, archeologo, entomologo, melomane e appassionato escursionista. Remo Bracchi, amido di don Carlo, gli dedica un affezionato ricordo che presenta al lettore il prete, ma anche l'uomo.
 
 

 
 
AA.VV., Lezioni magistrali - Tavole rotonde (2003-2012) - 344 pagine, cucito a filo, copertina morbida, formato pagina 23x15, Bormio 2012. Edizione per il 20° Congresso "Giornate Bormiesi di Cardiologia)
Costo euro 15,00 (+ spese di spedizione).  
 
 
Il volume raccoglie le lezioni magistrali delle Giornate Bormiesi di Cardiologia, dal 2003-2012. Insigni cattedrattici si sono alternati in questo periodo: Alberto Quadrio Curzio, Anna Bordoni Di Trapani, Odoardo Visioli, Michele Prandi, Guglielmo Scaramellini.
Inoltre, ci sono gli interventi delle tavole rotonde che dal 2007 hanno arricchito la giornata inaugurale del convegno, con la presentazione di vari volumi, di autori bormini stampati o ristampati per l'occasione, e la celebrazione dei poeti bormini, nativi o d'adozione, con le pubblicazioni antologiche delle loro composizioni.
 

AA.VV., Passato, presente e futuro del congiuntivo - Studi in onore di Livio Dei Cas - 246 pagine, illustrazioni b/n, cucito a filo, copertina morbida, formato pagina 23x15, Bormio 2012. Edizione per il 20° Congresso "Giornate Bormiesi di Cardiologia)
ESAURITO  
 
 
Da anni si parla dello stato di salute del congiuntivo, modo verbale spesso tralasciato, talvolta usato in modo erroneo. Sembrerà strano, ma gli stessi problemi di adesso sembrano essere gli stessi dell'alba della lingua italiana.
Il volume offre una serie di studi che analizzano il congiuntivo sotto vari punti di vista. Si avvicendano Remo Bracchi, Michele Prandi, Leo Schena, Marco Mazzoleni, Salvatore Claudio Sgroi, Luciana Soliman e Maria G. Lo Duca..
 
 

 
Roberto Celli, Longevità di una democrazia comunale - 367 pagine, illustrazioni b/n, cucito a filo, copertina morbida, formato pagina 23x15, Bormio 2013. Edizione per il 21° Congresso "Giornate Bormiesi di Cardiologia)
Costo euro 20,00 (+ spese di spedizione)

Riedizione del volume stampato nel 1984. Si tratta della storia delle istituzioni di Bormio dalle origini del comune al dominio napoleonico. Il libro è stato arricchito da un saggio introduttivo curato da Guglielmo Scaramellini, con una serie di studi in onore dello storico toscano sulla storiografia di Bormio dal 1500 ad oggi. Autori dei testi sono Leo Schena, Maurizio Pegrari, Olimpia Aureggi Ariatta, Roberto Togni, Cristina Pedrana, Lorenza Fumagalli, Augusta Corbellini e Piercarlo Della Ferrera.
 
  

 
Domenico Schena, Tröi sbilénch - Sentieri a sghembo -  240 pagine, illustrazioni b/n, cucito a filo, copertina morbida, formato pagina 23x15, Bormio 2013. Edizione per il 21° Congresso "Giornate Bormiesi di Cardiologia
Attualmente non disponibile

Autobiografia in dialetto bormino di Domenico Schena, il cui sottotitolo in italiano è: Itinerario lungo un sentiero che si inerpica a sghembo, folto di spini che ingombrano il libero cammino e impediscono di procedere diritti verso la meta desiderata. La trascrizione del testo dialettale è stata curata da Remo Bracchi che ha provveduo anche alla versione in lingua elle note linguistiche. Il volume propone anche saggi di Leo Schena - figlio dell'autore -, Stefano Agosti, Mario Garbellini e Chiara Sciolis, Guido Scaramellini e Remo Bracchi. Las pubblicazione si chiude con una nota biografica curata da Gisi Schena, nipote dell'autore,
 
 

 
  
 Aa.Vv., Le acque dell'Alta Valtellina - 488 pagine, illustrazioni b/n, cucito a filo, copertina morbida, formato pagina 23x15, Bormio 2014. Edizione per il 22° Congresso "Giornate Bormiesi di Cardiologia"
Costo euro 20,00 (+ spese di spedizione)

Il volume raccoglie tredici saggi di vari autori relativi alle "acque" dell'Alta Valtellina: Ilario Silvestri, Anna Lanfranchi e Roberto Togni tracciano la storia dei Bagni di Bormio attraverso i secoli fino ad oggi; Cristina Pedrana presenta e commenta i vari autori che a partire da Pietro da Tossignano (1395) hanno descritto i Bagni di Bormio ed hanno lasciato norme e consigli per trarre i migliori benefici dalle acque. Daniela Valzer traccia invece la storia delle Terme Bormiesi, Massimo Favaron nel suo articolo dedicato al compiano prof. Paolo Berbenni parla del sistema acque nel Parco Nazionale dello Stelvio, Gisi Schena degli usi civici, agricoli e industriali delle acque nel Bormiese, Augusta Corbellini ripercorre l'epopea dell'Aem (ora a2a) in un secolo di attività in Alta Valtellina, Anna Lanfranchi e Stefano Zazzi descrivono fortune e sfortune della fonte ferruginosa di Santa Caterina Valfurva, Gisi Schena tratta invece della storia dell'acqua Levissima. Remo Bracchi parla dei vari significati della parola acqua nei dialetti dell'Alta Valtellina, e dei riferimenti relativi all'acqua negli antichi processi bormiesi. Emanuela Gasperi illustra i vari oggetti relativi all'acqua presenti nel Museo Civico Bormiese. Segue un consistente apparato documentario, nella cui prima parte sono raccolti i testi (quelli latini tradotti) degli autori elencati da Cristina Pedrana nel suo articolo (Cassiodoro, Tossignano, Paravicini, Mattioli, Venusti, Annesi, De Burgo, De Simoni, Bardea), con infine alcune lettere ducali di epoca qiuattrocentesca. Lorenza Famagalli descrive le serie relative alle acque conservate nei vari archivi dell'Alta Valtellina, e infine Luca Dei Cas presenta un rapporto sui dati pluviometrici dell'Alta Valtellina.
 
 
 

 
Aa.Vv., Fuochi, fucine, incendi e roghi portatori di memoria nell'Alta Valle - 419 pagine, illustrazioni b/n, cucito a filo, copertina morbida, formato pagina 23x15, Bormio 2015. Edizione per il 23° Congresso "Giornate Bormiesi di Cardiologia"
Costo euro 20,00 (+ spese di spedizione) - ESAURITO

Il volume raccoglie saggi di vari autori relativi al tema del fuoco dell'Alta Valtellina: Il volume è suddiviso in tre sezioni: etnografia, storia e varia. Nella prima parte trovano spazio i saggi di Ilari Silvestri sul culto di Sant'Antonio abate e altre credenze intorno al fuoco, segue Andrea Maiolani con la descrizione del tradizionale falò che viene acceso ogni anno la notte di san Lorenza a Oga sopra Bormio. Maria Valentina Casa propone uno studio sull'iconografia del fuoco negli edifici sacri dell'Alta Valtellina. Chiude la prima parte Remo Bracchi con "Il fuoco, il principio e la fine", ovvero uno studio riguardante il fuoco nei dialetti non solo del Bormiese, ma aprendo gli orizzonti all'intero cosmo.
L'argomento storico è aperto da Leo Schena con un saggio sugli incendi a Bormio dall'ultima decade del XII secolo al primo scorcio del XVII. Cristina Pedrana ripercorre le vicende della controversa figura del bresciano Galeano Lechi, noto come Conte Diavolo. Per l'occasione l'autrice ripropone la trascrizione di uno scritto dello storico Tullio Urangia Tazzoli sul conte Lechi, pubblicato nel 1939. Seguono gli articoli di Daniela Valzer sui devastanti incendi del Bormise e di Anna Lanfranchi sull'incendio Taronno e sulla storia del Civico Corpo dei Pompieri di Bormio. Chiude questa sezione Stefano Zazzi che tratta delle fucine nel corso dei secoli.
L'ultima parte propone argomenti vari ed eterogenei: Augusta Corbellini presenta un saggio intitolato Al fuoco! in cui ripercorre gli articoli della lunga serie dei Bollettini della Società Storica Valtellinese in cui è presente l'argomento fuoco legato in particolare all'Alta Valle. Gisi Schena ha invece curato un'antologia di testi di autori del Bormiese che hanno parlato di fuoco in senso lato (fuoco come sentimento, passione, tramonto, lampada di miniera). Manuela Gasperi ripercorre suppellettili, camini, ex voto, ecc. presenti nel Museo Civico bormino che ricordano il fuoco. Lorenza Fumagalli chiude questa sezione con le consistenze archivistiche locali che hanno come argomento il fuoco e gli incendi, a partire dagli antichi statuti di Bormio.
Il volume è presentato da Guglielmo Scaramellini con l'introduzione "Il fuoco, il Fiore Rosso dell'Uomo" ed è chiuso da Luisa Bonesio con la postfazione "Gli ultimi fuochi".
 
 
 
 
Aa.Vv., Magnifica Terra, Honorate Valli e territori finitimi. Nuove memorie - 326 pagine, illustrazioni b/n, cucito a filo, copertina morbida, formato pagina 23x15, Bormio 2016. Edizione per il 24° Congresso "Giornate Bormiesi di Cardiologia"
Costo euro 20,00 (+ spese di spedizione)

Il volume raccoglie saggi di vari autori relativi al tema della terra dell'Alta Valtellina: il primo saggio è di Remo Bracchi: La terra, la grande madre, con il quale l'autore ripercorre il tema delle dee madri nell'antichità per arrivare ai nostri dialetti, alla ricchezza delle espressioni e dei modi di dire legati alla parola terra. Augusta Corbellini propone un largo percorso dei territori, seguendo i nomi dei luoghi, dei comuni dell'alta Valtellina indagati nella serie degli Inventari Toponomastici della Società Storica Valtellinese. Ilario Silvestri e Anna Lanfranchi propongono due articoli che riguardano le esperienze estrattive, più o meno fortunate, di pietre e minerali. Cristina Pedrana torna sulla storia della strada dello Stelvio, soffermandosi questa volta in particolare sulle gallerie. Daniela Valzer affronta la tematica delle sepolture attraverso i secoli: dalle inumazioni nella terra, agli avelli all'interno delle chiese, ai cimiteri esterni al paese, ai funerali dei suicidi e alle tumulazioni di deceduti non appartenenti alla fece cattolica. Massimo Favaron del Parco Nazionale dello Stelvio tratta della terra come mondo sotterraneo ricco di vita, areato e fecondato da una miriade di piccoli animali. Raffaele Occhi descrive la storia dell'alpinismo dagli albori alla Grande Guerra soprattutto in Valfurva. Di agricoltura e relativi attrezzi si occupano Stefano Zazzi e Manuela Gasperi. Davide Pace illustra le tracce archeologiche presenti soprattutto in Valdisotto dove su entrambi i versanti sono presenti massi coppellati. Edy Romani tratta dei fossili di cui sono particolarmente ricche le rocce della valle di Livigno. Chiude Pier Carlo Della Ferrera con un saggio sulla denominazione "Magnifica Terra" nelle fonti bibliografiche.
Il volume è introdotto da Leo Schena con Livio Dei Cas, introdotto da Guglielmo Scaramellini: Terra, ubi consistere e molto altro, ed è chiuso da Luisa Bonesio con la postfazione Terra in comune.
 
 
 
 
Pietro Pedranzini, Memorie storiche sulla difesa dello Stelvio nel 1866 - 347 pagine, illustrazioni b/n, cucito a filo, copertina morbida, formato pagina 23x15, Bormio 2016. Edizione per il 24° Congresso "Giornate Bormiesi di Cardiologia"
Costo euro 20,00 (+ spese di spedizione)

La nuova edizione esce in occasione del 150° anniversario della leggendaria impresa di Pietro Pedranzini. Rispetto al volume pubblicato nel 2011 contiene una nuova appendice, nella quale sono stati inseriti il testo di Angelo Umiltà, I volontari del 1866 ovvero da Milano alle Alpi Rezie. Memorie storiche documentate di Angelo Umiltà Volontario dei Bersaglieri dello Stelvio e la Relazione sull'andamento del servizio sanitario nella Legione di Guardia Nazionale mobilizzata alla difesa dello Stelvio e del Tonale, del dott. prof. Innocenzo Regazzoni, medico della Legione.
Entrambi i testi sono preceduti da una introduzione storica e biografica curata da Cristina Pedrana.
Il volume è introdotto da Leo Schena con Livio Dei Cas, introdotto da Guglielmo Scaramellini: Terra, ubi consistere e molto altro, ed è chiuso da Luisa Bonesio con la postfazione Terra in comune.